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La satira francese fatta sulle disgrazie accadute in Italia

È vergognoso come, anche solo per lavoro, si possano disegnare vignette o registrare dei video sulle catastrofi che purtroppo hanno segnato l’Italia in questi ultimi anni, spacciandoli per satira.
Non è la prima volta che in Francia, o per meglio dire “i nostri cugini francesi”, fanno ciò. Mentre tutta l’Italia piange le sue vittime, che siano dovute al terremoto avvenuto in centro Italia, che siano dovute alla frana di Rigopiano, oppure alla caduta del ponte Morandi e per ultimo all’ epidemia del Coronavirus, i francesi sono lì a pensare di far ridere qualcuno ( forse riuscendoci pure ma sicuramente nessun italiano) creando video e vignette di cattivo gusto; dove si evince una mancanza di rispetto per chi , suo malgrado, ha perso la vita e soprattutto per chi è costretto a doversene ricreare una, se mai fosse possibile, dopo aver perso un proprio caro o tutto ciò che possedevano o magari tutte e due le cose insieme. Generalmente questi avvenimenti straordinari, di così grave portata, segnano profondamente tutte le persone che ne vengono a conoscenza anche se non si è coinvolti personalmente, quindi diventa ancora più incomprensibile ed irritante vedere queste satire francesi. Evidentemente i francesi sono poco rispettosi e sensibili, anche se dicendo così si generalizza un po’ troppo.
Dopo il sisma che colpì il centro Italia il 24 Agosto  2016 che causò 300 vittime Charlie Hebdo pubblico’  una vignetta dove si diceva che:
‘Terremoto all’italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne’ che mostra persone sporche di sangue. E la battuta: “Ancora non si sa se il sisma abbia gridato ‘Allah akbar’ prima di tremare”

Il sindaco di Amatrice rispose “Satira imbarazzante”. Il periodico replicò con un altro disegno: “Non siamo noi che costruiamo le vostre case, ma la Mafia”.
E ne pubblico’ un’altra:

Invece dopo il crollo del ponte Morandi
l’immagine è una vignetta su sfondo giallo che mostra il ponte spezzato in alto a sinistra mentre a terra, tra le macerie e un’auto appena precipitata, c’è un uomo con la pelle nera che spazza il suolo con una ramazza: “Costruito dagli italiani… pulito dai migranti“

E per ultimo il video della pizza al Coronavirus , vedi qui il video

Non se ne può più. Bisognerebbe prendere dei provvedimenti, soprattutto per le persone che subiscono queste tragedie in prima persona, perché se già si è nel vortice della disperazione, vedere immagini o video del genere non può far altro che far peggiorare la situazione.
E chi ha ideato queste vignette o video e chi ha approvato la pubblicazione probabilmente non è genitore di nessuno, non è figlio di nessuno, né marito/moglie di nessuno e così via dicendo perché altrimenti non farebbe queste cose a cuor leggero.

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