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Frittata di Pasqua

La Pasqua rappresenta la nascita di Gesù e per decidere a quale domenica corrisponde si fa un calcolo in base all’equinozio di primavera e le fasi lunari.
Esattamente partendo dal giorno d’equinozio di primavera ( 20 o 21 Marzo), si prende il primo giorno di luna piena dopo l’equinozio ( o il giorno stesso in base alla regola maggiore o uguale) precisando che nel calcolo della luna piena la chiesa usa il calendario ecclesiastico dipendente dall’Epatta, nel quale le fasi lunari sono semplificate rispetto a quelle astronomiche; la prima domenica successiva al giorno di luna piena viene eletta come giorno di Pasqua.
Per cui con la Pasqua arriva la primavera, le belle giornate, più ore di luce a disposizione, la voglia di ritrovarsi con parenti ed amici ed è un’esplosione di verde, fiori e cinguettio di uccellini.
Quindi fra la Pasqua, festa importante, fra la primavera il buon umore aumenta e così anche la creatività in cucina.
Fra le ricette tipiche di Pasqua che ricordo sin da bambina c’è la frittata di Pasqua.
La cosa che mi ricordo di più erano le parole “Non toccate quelle uova, sono per la frittata di Pasqua”.
Altri periodi, in cui si raccoglievano le uova delle galline di almeno una settimana, perché si faceva come minimo una frittata di 30 uova; da dover gustare con parenti e amici il lunedì di Pasquetta. Grandi tavolate all’aperto con il forno a legna dove cucinare tutto dal primo al dolce. I famosi cuculi e cuzzupe, proprio per ultimo perché il forno raggiunge la temperatura ideale.
Così nel frattempo che si mangiava il salato, primi e secondi,  il dolce andava solo e si cuoceva a forno lento.
Per questa ricetta non c’è una dose precisa queste dipendono per quante persone si vuole preparare la frittata.
Bisogna prendere una ciotola capiente, mettere le uova biologiche dentro e sbattere un po’ con una forchetta. Poi mettiamo dentro della pancetta affumicata a cubetti ( che faremo diventare croccante in una padella con un filo d’olio prima di aggiungerla alle uova), della ricotta ( vanno bene sia di pecora o vaccina ), formaggio grattugiato misto ( grana e pecorino), fettine di salsiccia stagionata ( dolce o piccante ), cubetti di caciocavallo o scamorza dolce, formaggio fresco tipo un primo sale e per ultimo asparagi, meglio se quelli selvatici, fatti a tocchetti e sbollentati. Sale è meglio evitare perché gli ingredienti sono molto saporiti di loro.
Prendere una teglia, in realtà nella mia famiglia usiamo proprio le tortiere, la rivestiamo con la carta forno e versiamo il composto. Mettiamo la frittata nel forno, l’ideale sarebbe quello a legna, è la frittata sarà pronta quando avrà una splendida crosticina dorata in superficie e si gonfierà tipo una torta.
La frittata si potrebbe fare anche sul gas della cucina, però dipende dalla grandezza; più e’ grande e più è pesante e la frittata va girata per cuocerla ambo i lati.
Provatela, è a dir poco golosissima, in più garantisco che anche se si usano tantissime uova, il loro sapore o odore non si avverte proprio. A me l’uovo non piace, però questa è una frittata che faccio molto spesso; ha un gusto davvero speciale. L’ideale è consumarla calda o tiepida, però anche da fredda è molto buona.

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