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Il bambino vuole dormire nel letto di mamma e papà.

Secondo l’autrice, accade che tra i 3 e i 5 anni, i bambini, hanno bisogno di una maggiore attività diurna e quindi si potrà osservare in loro una mancanza di sonno durante il giorno, che li porterà ad eliminare gradualmente e definitivamente i riposini e a dormire tutta la notte per 10 o 12 ore di seguito.

Per cui, in ogni periodo della nostra vita, il sonno si adatta alle nostre necessità, rendendo il sonno dell’adulto diverso da quello di un neonato e anche da quello di un anziano, in cui si manifesta una quasi totale assenza di sonno profondo e in contemporanea, una maggior predisposizione al sonno leggero e quindi la necessità di fare dei piccoli pisolini quotidiani.

Bisogna sapere che il sonno è un processo evolutivo; si nasce capaci di dormire e adattiamo questa attività a seconda dell’età.

Afferma sempre Jove che si vorrebbe che i bambini dormano come i grandi, ma per questo bisogna che siano grandi.

Tutto ciò è utile per capire come funziona il nostro sonno, ma può anche essere utile a capire come si può portare il bambino a dormire per conto proprio senza traumatizzarlo.

È importante e quindi necessario, capire qual’e’ il motivo alla base del suo desiderio di dormire ancora con i genitori, e cercare di abbattere le barriere in modo graduale.

Se il proprio bambino ha paura e non si riesce a risolvere il problema, allora sarà necessario rivolgersi a uno specialista.

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