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I segnali del disturbo dell’apprendimento nei bambini

È risaputo che ogni bambino segue il proprio ritmo, però può capitare che una forte preoccupazione faccia vedere ai genitori problemi dove non ci sono. Con l’inizio della scuola, spesso arrivano difficoltà di ogni tipo, però la maggior parte di esse si risolve in tempi adeguati alla situazione.

Effettivamente il periodo prescolare è divertente, i bambini imparano giocando e gli insegnanti hanno un atteggiamento materno e confidenziale.

Però man mano che i bambini crescono, le materie si complicano, i compiti aumentano e con i compagni di classe nascono nuove sfide.

Inoltre il bambino diventa più cosciente delle proprie capacità e limiti; così alcuni si adattano facilmente, altri con maggiore difficoltà.Gli specialisti, solitamente, sostengono che prima si individua il problema nel bambino, meglio è.

Ma in realtà, però, può succedere che con i bambini troppo piccoli si corre il rischio di esagerare nella diagnosi.

Così lo specialista è l’unico che può diagnosticare il disturbo dell’apprendimento, preferibilmente tra i 7 e gli 8 anni di età.

I disturbi dell’apprendimento, riguardano il meccanismo di elaborazione delle informazioni.

Ad esempio: il bambino acquisisce con ritardo le abilità per la lettura e la scrittura e ha difficoltà in matematica, capisce il tema proposto, ma non riesce a esporlo con proprietà.

Tutto ciò non incide soltanto sul rendimento scolastico, ma anche sulla capacità di mettersi in relazione con gli altri.

Il disturbo dell’apprendimento, i primi segnali.

Nei bambini al di sotto degli 8 anni, esistono alcuni segnali che indicano un problema nell’apprendimento; per tanto i genitori pazientemente devono osservare il comportamento del proprio bambino e la sua evoluzione.

I segnali sono: 

  • Il bambino ha difficoltà nelle attività motorie come scrivere, camminare, ritagliare, strappare, chiudere gli abiti con zip o bottoni, legare le scarpe.
  • Fa fatica a seguire istruzioni semplici che vengono percepite come molto complesse.
  • Tarda a parlare, ha problemi di pronuncia delle parole, fa fatica a imparare parole nuove.
  • Apprende con difficoltà a leggere, la matematica, l’alfabeto, i giorni della settimana, i colori e le figure geometriche. 
  • Ha difficoltà a concentrarsi o a mantenere l’attenzione.
  • Si sente frustrato o svogliato nelle attività scolastiche o in altri contesti di vita familiare o sociale.

Segnali di disturbo dell’apprendimento nel bambino più grande.

  • Non vuole parlare dei suoi studi e impiega molto tempo a fare i compiti.
  • A scuola si annoia, non ha interesse. 
  • Si comporta male o è aggressivo. Ha difficoltà a identificare o esprimere i propri sentimenti.
  • Soffre di disturbi del sonno o alimentari.

Bisogna sapere però che bambini con disturbo dell’apprendimento sono dotati di un’intelligenza normale, anzi a volte superiore alla media, però fanno fatica a esprimere ciò che sanno.

Magari, perché a volte, alcune materie li mettono in difficoltà e si sentono frustrati o arrabbiati.

Così tutte queste emozioni si ripercuote negativamente sulla loro autostima, addirittura possono cadere nella depressione, poiché sanno molto bene quello che vogliono dire, scrivere o fare, ma hanno difficoltà a metterlo in atto.

Inoltre, in alcuni casi, i bambini con disturbo dell’apprendimento possono avere problemi come la dislessia, la discalculia o entrambe.

In più , possono mostrare poca attenzione, ma ciò non significa che abbiano un vero e proprio disturbo da deficit di attenzione.

Come aiutare il proprio bambino,

  • La prima cosa da fare è capire e accettare che il disturbo dell’apprendimento è a vita.
  • La maestra può aiutare a individuare i sintomi e può creare un contesto favorevole all’apprendimento, però non può stabilire una diagnosi.
  • Sicuramente una diagnosi precoce, seguita da un intervento adeguato, hanno un impatto molto positivo sul rendimento scolastico sul bambino.
  • Inoltre i test per individuare questo problema sono realizzati dallo specialista: uno psicologo, un neuropsichiatra infantile, uno psichiatra o un pediatra specializzato
  • I bambini che soffrono di disturbo dell’apprendimento imparano. È necessario concentrarsi sulle abilità e sulle preferenze. Questo alimenta l’autostima.
  • È meglio evitare i castighi e i rimproveri, perché non funzionano in questo caso, anzi possono accentuare il problema.
  • È importante restare vicino al proprio bambino, quando quest’ultimo ha un momento di rabbia o una crisi di pianto perché si sente frustrato, restategli vicino.
  • Bisogna dirgli quanto lo si ama e riconoscere lo sforzo che compie per ottenere qualcosa che per lui non è facile.

 

Per un genitore crescere un figlio con un disturbo dell’apprendimento può essere molto stressante; per tanto se si sente il bisogno di un sostegno psicologico, bisogna cercarlo.

Così facendo anche il bambino potrà trarre vantaggio dal benessere dei propri genitori.

Certamente è molto utile e fondamentale non paragonare mai il proprio bambino con problema di apprendimento a un bambino che non lo ha, soprattutto con il fratello.

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