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Rimedi per far smettere di piangere un neonato

far smettere di piangere un neonato

Una delle caratteristiche più comuni e frequenti di tutti i bambini piccoli è sicuramente il pianto, che purtroppo in molte occasioni, se non si trova subito una soluzione per controllarlo, è in grado di rendere la giornata dei genitori invivibile. Nel articolo sono elencati alcuni rimedi per far smettere di piangere un neonato.

Effettivamente il pianto di un bambino dalle tre del mattino fino all’alba è poco piacevole, in particolar modo per l’angoscia causata dal fatto che non si riesce a tranquillizzarlo.

Per prima cosa, bisogna capire che sicuramente quando un bambino piange c’è sempre un motivo, infatti tramite il pianto manifesta un fastidio o una necessità; ed è proprio questo motivo che rende più o meno lunga la procedura per calmarlo.

Però tutto dipende dalla pazienza e dal legame che si ha con il bambino.

Quindi la prima cosa che è consigliabile quando sentite piangere il bambino, è stabilire un contatto fisico.

Per tanto bisogna portare il piccolo al proprio petto e rassicurarlo.

Il bambino ha bisogno di sapere che siete lì per lui e che è al sicuro quando è tra le vostre braccia, anche se in quel momento prova una spiacevole sensazione che è il motivo che lo induce a piangere.

Inoltre bisogna sapere che i continui movimenti, che si fanno per provare a rasserenarlo, non sempre funzionano e anzi possono creare l’effetto contrario a quello desiderato.

Generalmente muovere ripetutamente il neonato, non fa altro che farlo piangere e disperare ancora di più, poiché non trova beneficio ad essere spostato da una parte all’altra, perché vuole pace e tranquillità.

È necessario ed anche importante che quando si avvicina il bambino al petto, bisogna essere il più calme possibile.

Il piccolo con il contatto fisico e con carezze e coccole varie, inizierà a calmarsi lo un po’ ed ad acquistare fiducia; così facendo si avrà l’opportunità di osservarlo da vicino e cercare di capire il motivo che lo ha fatto cominciare a piangere.

Inoltre bisogna sapere che esistono alcuni metodi semplici, “distruttori del pianto”, che possono aiutare a ridurre il pianto del bambino in pochi minuti.

Giochi veloci.

Quando il bambino stabilisce un contatto fisico con un genitore o un adulto si può provare ad improvvisare un gioco per lui, così facendo la sua concentrazione e attenzione saranno attirate dall’azione che si sta realizzando.

Quest’azione può essere spezzettare un foglio, giocare con la sabbia o un altro materiale che si possa modellare facilmente e che possa ridurre i livelli di stress.

Bagno con la schiuma.

Il bagno, per i bambini, è uno dei momenti più intimi e piacevoli da condividere con uno dei propri genitori o un adulto predisposto per la sua cura.

Quando piange e non si riesce a trovare il motivo particolare, si può fargli un bagno con profumi dolci, ricorrere quindi all’aromaterapia, come la vaniglia, così si potrà rilassare e magari in seguito addormentarsi senza difficoltà.

Passeggiata all’aria fresca.

Portare il bambino a fare una breve passeggiata all’aria aperta può essere utile, visto che i tanti elementi di distrazione presenti all’esterno potrebbero attirare la sua attenzione facendo diminuire il suo pianto.

Canto.

La voce della mamma è uno dei legami più forti con il proprio bambino, l’ascolta fin da quando era nella pancia e ne ha memorizzato il tono, il colore e soprattutto il suono, perciò quando non si riesce a trovare una soluzione, può essere efficace cantargli dolcemente e con tanto amore una canzone , in modo tale che il bambino si possa sentire protetto e tranquillo.

I rimedi appena elencati possono rivelarsi molto utili nel caso in cui il proprio bambino piange e non si riesce a tranquillizzare.

Però prima di tutto bisogna assicurarsi che il piccolo sia pulito, abbia mangiato bene, che non abbia sete e non presenti sintomi di qualsiasi malattia.

In più bisogna sapere che a volte, ci sono occasioni in cui il bambino ha bisogno di piangere, per sfogarsi e che quindi la causa delle lacrime può essere dovuta a un momento di emotività e ciò non è grave.

Infatti in questi casi è sufficiente che i genitori del bambino siano al suo fianco per circondarlo di tutto l’amore e l’affetto di cui ha bisogno.

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