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Coronavirus e le nuove direttive sui controlli di stazioni, strade ed aeroporti.

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha adottato la direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato”. La direttiva prevede:
la convocazione immediata dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’assunzione delle necessarie misure di coordinamento.
Indicazioni specifiche relative ai controlli della limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori “a contenimento rafforzato”; questi spostamenti potranno avvenire solo se validamente giustificati ( per motivi di salute o di lavoro ad esempio) tramite l’esibizione di autocertificazioni ma solo per le persone che non sono sottoposte a quarantena o risultate positive al virus.
I suddetti controlli saranno effettuati dalla polizia stradale, Arma dei carabinieri, polizia municipale e polizia ferroviaria insieme al personale delle Ferrovie dello Stato ( attraverso l’uso di apparecchi termoscan e visione di autocertificazioni che indicano i motivi validi per cui avviene lo spostamento ).
Uguali i controlli negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”,
e anche a Venezia i passeggeri/turisti delle navi da crociera non potranno sbarcare, sbarcheranno solo i passeggeri che devono rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.
Fermo restando che le autocertificazioni verranno verificata più volte, anche con controlli successivi, verranno applicate anche delle sanzioni per chi non rispetta le direttive del Governo.
Più precisamente la sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista dall’articolo 650 del codice penale cioè: inosservanza di un provvedimento di un’autorità, quindi pena prevista arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro; se non addirittura la possibilità di configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale e cioè delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica.
Inoltre spetta ai prefetti monitorare sul l’attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni.
Tutto ciò per contrastare l’epidemia sul resto del territorio nazionale.

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