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Il decreto “Cura Italia “

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge Cura Italia.
Il testo contiene le misure sanitarie ed economiche per fronteggiare l’emergenza coronavirus.
ln questo testo troviamo il rinvio in autunno del referendum sul taglio dei parlamentari per evitare rischi di contagio.
Confermati gli aiuti per famiglie e imprese. Tra le novità passa da 600 a 500 milioni il fondo che servirà sia per i danni dell’intero settore aereo sia per la costituzione di una newco pubblica per Alitalia.
È prevista anche una norma per semplificare la sperimentazione clinica di farmaci e dispositivi medici. Inoltre:
        ⁃       Cig in deroga per tutto il territorio nazionale e per tutti i settori produttivi, per un periodo massimo di 9 settimane, anche per le imprese escluse dagli ammortizzatori sociali, comprese quelle agricole, della pesca e del terzo settore.
        ⁃       In arrivo un’indennità di 600 euro per il mese di marzo per i lavoratori autonomi, le partite Iva, i co.co.co, gli stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali, gli operai agricoli a tempo determinato e i lavoratori dello spettacolo.
        ⁃       Le aziende non potranno licenziate per i prossimi due mesi.
        ⁃       Il termine per la domanda di disoccupazione agricola è prorogato, solo per le domande non già presentate in competenza 2019, al primo giugno 2020.
        ⁃       Stop fino al 20 Marzo ai versamenti compresi contributi previdenziali e assistenziali e i premi per l’assicurazione obbligatoria.
        ⁃       Per imprese, autonomi e professionisti che sono sotto i 2 milioni di ricavi i versamenti alla cassa per saldare le ritenute, l’Iva annuale e mensile, nonchè i contributi previdenziali e quelli Inail sono rinviati al 31 maggio e potranno essere pagati in un’unica soluzione o in massimo 5 rate mensili.
        ⁃       Stop ai versamenti dei settori più colpiti fino al 31 maggio dei pagamenti di ritenute, contributi previdenziali e assistenziali e dell’Iva di marzo. Per queste imprese alla ripresa della riscossione, i versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza sanzioni e interessi, in un’unica soluzione o con un massimo di 5 rate mensili a partire da maggio 2020.
        ⁃       Stop alle ritenute per le società sportive.
        ⁃       Sospesi tutti gli adempimenti fiscali con scadenza tra l’ 8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo dal mese di maggio.
        ⁃       Stop alle ritenute per i liberi professionisti, e chi riesce a beneficiare della ritenuta d’acconto dovranno versare l’ammontare dovuto entro il 31 maggio in un’unica soluzione o in 5 rate.
        ⁃       Per gli esercenti di negozi e botteghe è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di affitto, relativo al mese di marzo.
        ⁃       Per incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, per chi esercita attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a un massimo di 20.000 euro. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per il 2020.
    – Stop ai versamenti e contributi lavoro   
       domestico.
        ⁃       Stop ai versamenti canoni del settore sportivo.
        ⁃       Detrazioni per donazioni a favore del Coronavirus, per importi non superiori a trentamila euro pari al 30% dell’importo.
        ⁃       Stop mutui prima casa; con l’estensione della moratoria fino a 18 mesi.
        ⁃       Proroga domande ed indennizzi per i risparmiatori.
        ⁃       Congedo speciale per i genitori e voucher fino a 600€ per babysitter.
        ⁃       Arriva un bonus di 100 euro per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro, che, durante il periodo di emergenza, continuano a prestare servizio nella sede di lavoro nel mese di marzo.
        ⁃       24 giorni in più, 12 a Marzo e 12 a Aprile, per i permessi legge 104.
        ⁃       Fondo per il reddito di ultima istanza’ per garantire un’indennità ai lavoratori dipendenti e autonomi che  hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro.
        ⁃       In arrivo 70 milioni di euro nel 2020 che serviranno a mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme per la didattica a distanza.  In totale, per le piattaforme per la didattica a distanza sono stanziati 85 milioni di euro per l’anno 2020: di questi 10 milioni sono destinati a consentire alle scuole di dotarsi immediatamente di piattaforme e di strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza, o di potenziare quelli già in dotazione, 70 milioni per fornire appunto i computer agli studenti meno abbienti e 5 milioni di euro a formare il personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza.
        ⁃       In arrivo 50 milioni per assicurare la distribuzione delle derrate alimentari agli indigenti per l’emergenza.
        ⁃       I termini di presentazione delle domande di disoccupazione Nsapi e Discoll sono ampliati da sessantotto a centoventotto giorni.
        ⁃       La quarantena equivale a malattia.
        ⁃       Lo smart working diventa modalità ordinaria di lavoro nelle pubbliche amministrazioni e può essere applicata a ogni rapporto di lavoro subordinato.
        ⁃       Moratoria prestiti Pmi e microimprese

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