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Coronavirus e precauzioni in Calabria.

L’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro è stato individuato come centro di riferimento regionale per gli eventuali casi di Coronavirus. Però c’è da dire che allo stato attuale nessun paziente è affetto da Coronavirus in Calabria. Ma allo stesso tempo la Regione Calabria ha consigliato una quarantena volontaria di 15 giorni a chi rientra dalle zone a rischio, precisando da zone a rischio e non da tutta l’Italia settentrionale. Ma Lucio Cosco, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro ha potuto constatare che il panico si è oramai diffuso in tutta la regione e che al suo reparto arrivano numerose telefonate tanto da bloccare le attività normali dell’unità. Quindi quest’ultimo consiglia di rivolgersi al numero messo a disposizione dal ministero, 1500, perché qui si fa una prima scrematura e si smistano poi i casi più gravi. Inoltre, tutti i cittadini devono avere come primo riferimento il proprio medico curante e prendere atto che andare in ospedale potrebbe essere persino controproducente. Una signora ritornata dal Veneto al suo paese d’origine Calabrese si è messa in isolamento volontario, la stessa cosa è successo a madre e figlio di rientro da Codogno a San Demetrio Corone in provincia di Cosenza ed ancora una coppia ritornata dalla Lombardia a Fuscaldo ha fatto la stessa cosa. Tutte queste persone sono seguite dalle autorità sanitarie. Sempre nella regione Calabrese si discute se è il caso di confermare le gite scolastiche a causa dell’emergenza Coronavirus, in particolare
due scuole nel cosentino, Liceo classico Bernardino Telesio e Liceo scientifico Enrico Fermi di Cosenza, starebbero riflettendo sull’opportunità di effettuare le gite scolastiche. Ciò che è sicuro che in Calabria si discute se è il caso di confermare le gite scolastiche a causa dell’emergenza Coronavirus.
Ciò che è sicuro è che la tradizionale fiera di San Giuseppe che si svolge nella città di Cosenza da oltre un secolo nei giorni a cavallo del 19 marzo è stata annullata, decisione presa dal primo cittadino con grande dispiacere Mario Occhiuto, scelta avvenuta in considerazione dell’attuale situazione di emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità. Il sindaco di Cosenza dice anche che allo stato attuale non ci sono casi di contagio in città e invita i cittadini a seguire le indicazioni delle autorità sanitarie e ad usare la massima cautela, senza nessun terrorismo psicologico e soprattutto senza discriminazioni nei riguardi dei cinesi residenti in città. Molte regioni in tutta Italia hanno deciso la chiusura delle attività scolastiche ed anche la Calabria si adegua alle direttive nazionali: chiusura delle scuole fino a domenica 2 marzo a scopo precauzionale per evitare che gli studenti possano contrarre il “coronavirus”. Infatti la proposta di ordinanza predisposta dalla governatrice Jole Santelli prevede la chiusura delle scuole e delle università e la sospensione delle manifestazioni pubbliche, nonché misure relative al controllo aeroportuale per il transito nazionale, l’istituzione di un ulteriore numero verde gestito dalla Protezione Civile Regionale e dal Dipartimento Sanità.

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