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Il virologo e l’emergenza Coronavirus, nuovi provvedimenti del governo.

isolato corona virus

Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano e docente di Igiene all’Università Statale dice che il numero dei casi di coronavirus potrebbe essere molto più alto, perché solitamente nelle epidemie i “casi noti vanno moltiplicati per 5 o per 10” in quanto è fisologico che “non tutti arrivano a segnalazione”. Infatti il coronavirus può essere scambiato per un semplice raffreddore o addirittura non portare nessun sintomo.
In più afferma il virologo che il dato dei decessi è inferiore all’attuale 3,84% , però il 10% delle persone con sintomi finisce in terapia intensiva è una cosa certa.
Secondo Pregliasco l’epidemia si sposterà sicuramente al sud, per cui è importante che inizi a prepararsi, anche perché è risaputo che la sanità del sud non ha la capacità di affrontare emergenze di questa portata.
Il virologo conclude dicendo che Intorno al 20 marzo si capirà se si è raggiunto il picco e se le misure adottate si sono rivelate efficaci, per intanto con l’arrivo della bella stagione l’influenza normale sparirà e sarà quindi più semplice identificare i casi di Coronavirus.
Con un nuovo provvedimento, il governo provvederà all’assunzione di circa 20 mila medici e personale sanitario per far fronte alla situazione, considerando che ci sono tra i 200 e i 250 sanitari che non possono svolgere il loro lavoro in quanto o positivi al coronavirus o tra i contatti stretti dei contagiati. Potranno essere assunti con contratti di sei mesi senza concorsi. Si potranno reclutare anche medici in formazione all’ultimo anno di specializzazione e «personale medico e infermieristico» in pensione. Oltre a ricorrere alle strutture della sanità privata, tenute  a mettere a disposizione il personale sanitario in servizio nonché i locali e le apparecchiature, è prevista anche la possibilità per i prefetti di requisire strutture alberghiere, che usufruiranno di un’indennità di requisizione, idonee ad ospitare persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o quando il periodo di quarantena non si possa trascorrere a casa.
In Italia siamo ancora nella fase di diffusione esponenziale, non si vedono gli effetti delle misure di contenimento ma d’altronde in Cina, con provvedimenti più duri, sono servite sei settimane per un’inversione di tendenza.
Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Salute, Tedros Adhanom Ghebreyesus afferma che contenere l’epidemia deve restare la priorità assoluta per ogni nazione e le restrizioni non finiranno presto e limitare i contatti sociali è l’unico modo per rallentare i contagi. Ma soprattutto che la chiusura delle scuole di solo due settimane è inefficace, anzi alla riapertura il virus riparte come prima, è utile solo se dura uno o due mesi.
I casi in Italia raddoppiano ogni 2,6 giorni un numero così alto significa che siamo di fronte a un virus dal potenziale pandemico.

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