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Il nuovo decreto, quando si può uscire di casa e l’auto certificazione.

Da questa mattina è attivo il nuovo decreto del governo per contenere e contrastare la diffusione del coronavirus, le misure restrittive, che fino a ieri erano attive solo in Lombardia e in altre 14 province del Nord Italia, sono state ora ampliate all’intero Paese.
Infatti si legge nel dpcm pubblicato in Gazzetta Ufficiale: “Bisogna evitare ogni spostamento di persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno degli stessi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative (non più indifferibili) o situazioni di necessità o per motivi di salute che vanno dimostrate (pena art 650 codice penale)”.
Riassumendo tutti gli spostamenti di ogni singolo cittadino, al di fuori del proprio comune di residenza o domicilio, dovranno essere motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute: e dovranno essere inseriti all’interno di un’autocertificazione da portare con sé e mostrare in caso di controllo da parte delle autorità competenti.
Nel decreto viene consigliato, qualora possibile, a tutte le aziende di applicare per i propri dipendenti la modalità di smart working proprio per far sì che gli spostamenti si riducano al minimo. Raccomandando ai datori di lavoro pubblici e privati di consentire ai propri dipendenti la possibilità di usufruire di periodo di congedo ordinario o ferie.
L’autocertificazione, dovrà essere mostrata anche nelle stazioni (dove i passeggeri saranno sottoposti a termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea) e potrà essere compilata anche “al momento”, ovvero compilando i moduli forniti dalle forze di polizia.
Gli spostamenti nel proprio comune di residenza potranno avvenire sempre se strettamente necessario. Si potrà andare a fare la spesa, si potrà andare in farmacia o anche in altre attività commerciali che potranno rimanere aperte nei giorni feriali. Ovunque si dovrà rispettare la distanza di sicurezza tra una persona e un’altra di almeno un metro.
Si potranno frequentare anche bar e ristoranti che potranno restare aperti dalle 6 alle 18: anche qui il gestore avrà l’obbligo di far rispettare la distanza i sicurezza interpersonale di almeno un metro. Invece nei weekend potranno restare aperti solo supermercati e farmacie; mentre rimarrano chiusi centri e commerciali e negozi di medie e grandi dimensioni. Severamente vietati gli assembramenti di persone, anche all’aperto, scuole chiuse ogni ordine e grado fino al tre Aprile.

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