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Realizzare il cestino della rabbia per contenere il malumore dei bambini.

Ogni bambino fin da piccolo prova una vasta gamma di emozioni; le stesse che sono in grado di provare gli adulti, quindi gioia, paura, tristezza, rabbia… ecc. L’unica differenza è che i piccoli non riescono a spiegare a parole quello che provano e lo fanno capire principalmente con i gesti o comportamenti particolari.
Un esempio efficace può essere il bambino geloso per l’arrivo di un fratellino o una sorellina, che a parole non riesce a descrivere ciò che prova però può far notare la sua gelosia con momenti anche di aggressività nei confronti dei genitori o ancora peggio in quelli del nuovo arrivato.
Purtroppo i bambini non sanno gestire le proprie emozioni, per cui può capitare, quindi, che dimostrino un disagio per una determinata situazione in maniera che può sembrare anche molto violenta.
E spesso i genitori non sanno cosa fare per gestire questi momenti.
Sicuramente è compito dei genitori cercare di trovare il modo migliore per aiutare i bambini a gestire le proprie emozioni.
Tra le varie proposte per aiutare i bambini a gestire e superare la rabbia ce n’è una in particolare che mi sembra molto carina ed interessante cioè il cestino della rabbia.
Questo metodo consiste nel prendere una scatola o un contenitore consegnarlo al bambino dandogli la possibilità di personalizzarlo come preferisce: può colorarlo, attaccarci adesivi, farci un disegno; in poche parole fargli fare quello che vuole per renderlo “suo“.
Questo sarà il suo cestino della rabbia che potrà posizionare dove più gli piace: sulla scrivania, dentro all’armadio, sopra un mobile ecc.
Praticamente un posto dove possa prenderlo ed utilizzarlo facilmente da solo senza dover chiedere aiuto a nessuno.
A questo punto tocca ai genitori spiegare al bambino come utilizzare il cestino della rabbia.
Dobbiamo infatti invitarlo, ogni volta che si verificherà un episodio di rabbia in casa, ad andare a mettere nel cestino un oggetto o un disegno che rappresenta l’emozione che ha vissuto in quel momento e in quella data occasione.
In seguito il contenuto della scatola, quindi oggetti e disegni, si potranno guardare insieme, genitori figlio, nei momenti di calma per cercare di parlare insieme al piccolo di quello che ha provato e capirne anche il motivo.
Il cestino della rabbia non serve per liberarsi della rabbia, ma è pensato per aiutare il bambino a dare una forma alla sua rabbia e ad imparare a gestirla.
Un altro modo per creare il cestino della rabbia è invece quello di realizzare una scatola vera e propria in cui racchiudere la rabbia.
Dove all’esterno della scatola si attaccherà  una foto del bambino felice, mentre all’interno si metterà un pupazzo con la faccia arrabbiata.
Il bambino poi potrà usare questa scatola per contenere la sua rabbia; invitandolo ad utilizzarla per metterci dentro tutta la sua rabbia di quel momento, magari urlandola dentro la scatola.
È fondamentale però, dopo che il bambino ha rinchiuso la rabbia nella scatola, parlare con lui per cercare di capire cosa l’ha scatenata.
Questo metodo può essere utile a trasformare un momento di rabbia in un momento di gioco visto che il bambino dovrà cercare un oggetto o fare un disegno che rappresenti ciò che sta pensando in quel momento.
E magari anche urlare all’interno della scatola lo aiuterà a scaricare la tensione e il nervosismo del bambino in quel dato momento.

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