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Come rispondere alla frase “In bocca al lupo”.

frase in bocca al lupo

Da sempre, in Italia, quando c’è da augurare “buona fortuna “ per un qualsiasi motivo, si dice sempre “in bocca al lupo”.

Questa usanza ha un’origine molto antica, nata come augurio per i cacciatori che andavano a cacciare nei boschi.

La risposta dei cacciatori era “crepi il lupo”, ovvero: il lupo deve morire.

Bisogna sapere che da sempre il lupo e’ stato considerato un animale selvaggio, molto affamato, crudele, falso, pericoloso e violento.

Basta pensare che un tempo per placarne uno veramente terribile che terrorizzava la città di Gubbio, dovette intervenire san Francesco d’Assisi, che lo incontrò e grazie alle sue

parole riuscì a calmarlo e a portarlo con sé nella piazza principale dove si radunò subito una folla che acclamò il miracolo e che ascolto’ la predica del santo.

Così tra Gubbio e il lupo venne fatto un patto, con cui si stabiliva che i cittadini si impegnavano a nutrirlo e il lupo a non fare del male a nessuno.

Poi basta pensare alla storia di Cappuccetto Rosso, dove il lupo, famelico e traditore, mangia la nonna e la bambina prima di essere ucciso dal cacciatore.

Poi c’è quella dei Tre Porcellini in cui il lupo è sempre rappresentato come un animale feroce e cattivo.

Comunque sia il lupo viene sempre nominato per le sue caratteristiche negative e ciò accade anche nei modi di dire e nei proverbi.

Infatti si ha l’abitudine di dire che ha “una fame da lupo” ad una persona che mangia moltissimo.

È un “tempo da lupi” quello brutto, quando la giornata è fredda, piove forte e tira vento.

Oppure “il lupo perde il pelo ma non il vizio”, quando una persona alla fine non cambia mai veramente ma resta sempre quella che è.

In ultimo la frase che si pronuncia quando una persona è troppo buona e remissiva per indurla a cambiare atteggiamento: “chi pecora si fa, il lupo se la mangia”.

Però, esiste una una leggenda in cui si parla di una lupa buona che salvò due gemelli dalle acque del Tevere e li allevò con il suo latte.

Si tratta di Romolo e Remo, uno dei quali in seguito divenne il fondatore di Roma.

Si narra che la lupa li prese con la bocca, proprio come fanno tutti i mammiferi a quattro zampe per proteggere i loro cuccioli. Di conseguenza c’è chi pensa che la bocca del lupo sarebbe un posto sicuro.

Per tanto, in questi ultimi tempi, molte persone pensano che non ci si debba più augurare la morte del lupo e quindi a chi ci dice “in bocca al lupo” si deve rispondere “grazie” oppure “viva il lupo”.

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