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Ecco come ad ogni dolore fisico corrisponde un significato emotivo

dolore fisico significato emotivo

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Bisogna sapere che ogni dolore, soprattutto quelli muscolari e alle articolazioni, come ogni altro sintomo fisico, corrispondono ad una situazione dolorosa mentale ed emotiva. 

Quanto è stato appena detto non dovrebbe sbalordire più di tanto, poiché è da sempre risaputo, anche dal punto di vista medico, che il corpo e la mente sono davvero un’unica

cosa, che esprime e modella se stessa in rapporto all’ambiente circostante.

Per tanto se si indaga dentro di sé, si può facilmente scoprire che un tipo di dolore è nato dopo che è accaduto un determinato evento e che è derivato da una cronicizzazione del

pensiero/emozioni, che invece di scorrere sono stati trattenuti più del necessario andando a creare delle contrazioni fisiche.
Effettivamente tutte le emozioni negative che si portano dietro nel tempo, sono in grado di creare dei blocchi energetici che trasformano un disagio psicologico in un’alterazione

fisica della salute e quindi in malattie. 
Ogni tipo di dolore può essere direttamente connesso ad uno specifico stato emotivo.Appunto, per tutto quello che è stato appena detto, si può evincere che i dolori sono una

manifestazione esterna del proprio stato emotivo e l’organismo è capace di mostrare il problema con precisione, affinché sia possibile far scomparire il dolore.

  • Dolore muscolare: questo tipo di dolore rappresenta la difficile capacità di muoversi nella vita. Fa capire quanto una persona sia flessibile con le proprie esperienze nel lavoro, a casa e con se stessa.
  • Mal di testa: è capace di limitare il processo decisionale. Questo dolore compare quando viene presa una decisione, ma non si agisce. Per tanto è consigliabile uscire dal pensiero ossessivo.
  • Dolore al collo: è un dolore che colpisce tutte quelle persone che vivono uno stato di inflessibilità, rigidità, severità e autodisciplina. Per tanto è necessario lasciare andare la severità; in questo caso è molto utile passare del tempo con i bambini e gli animali che sono in grado di ricordare quanto sia bella la vita.
  • Cervicale: chiunque soffre spesso di questo tipo di dolore, ha la tendenza ad essere “comandato” da una esagerata attività riflessiva e anche da una grande ostinazione. Di conseguenza si è poco inclini a dare spazio alle proprie emozioni e difficilmente ci si lascia andare. In poche parole si dà sempre ampio spazio alla ragione e pochissimo all’istinto.
  • Dolore alle gengive: è causato dalle decisioni che non si vogliono prendere o che non si tollerano.
  • Dolore alle spalle: si ha quando ci si fa carico di una emozione, “portandola sulle proprie spalle”.
  • Mal di stomaco: viene quando “non si digerisce una situazione” e resta appunto sullo stomaco. Infatti lo stomaco è uno degli organi più sensibili e dove si somatizza di più.
  • Dolore alla parte superiore della schiena: si ha quando si sente la mancanza di supporto emozionale, ci si sente soli e senza nessuno che ci supporta e ci vuole bene.
  • Dolore alla parte centrale della schiena (toracica): è dovuto ad un senso di colpa, paure inespresse, emozioni represse, odio e rancore. In pratica è la chiusura del proprio cuore.
  • Dolore alla parte bassa della schiena (lombare): sono dovuti alle preoccupazioni economiche e senso di inadeguatezza e incertezza.
  • Dolore all’osso sacro: si ha quando si trascura una situazione che invece dovrebbe essere sbloccata e risolta. Riguarda le proprie radici per cui è qualcosa di molto basilare e portante nella propria vita materiale.
  • Dolore al gomito: si verifica quando si fa resistenza ad un cambiamento nella propria vita. Quindi bisogna capire che è arrivato il momento di accettare le variazioni e i cambiamenti.
  • Dolore al polso: dipende dai rapporti interpersonali (dare la mano) e denota l’equilibrio tra rigidità e flessibilità.
  • Dolore alle braccia: si manifesta quando si sta portando un grosso carico emozionale.
  • Dolore alle mani: si ha quando non si riesce a connettere con gli altri. Praticamente avviene quando non si tende la mano al prossimo. Per tanto è necessario cercare di fare nuove amicizie.
  • Dolore ai fianchi: indica la paura di intraprendere nuovi cammini o immobilità nella propria vita; dimostra la reticenza di una persona verso i cambiamenti e il movimento.
  • Dolore articolare: sia i muscoli che le articolazioni sono flessibili; per cui significa che bisogna aprirsi a nuovi modi di pensare, nuove lezioni di vita ed esperienze.
  • Dolore alle ginocchia: possono rappresentare i problemi nelle relazioni con gli altri, l’impossibilità di adattarsi agli altri. Più precisamente può indicare il grande disagio a vivere delle situazioni umilianti, con il rifiuto alla sottomissione e quindi “incapacità di inginocchiarsi”.
  • Mal di denti: lo si ha quando non piace una determinata situazione in cui ci si trova.
  • Dolore alle caviglie: arriva quando si è poco tolleranti con se stessi e si dedica poco tempo al piacere.
  • Dolore che causa stanchezza: è dovuto alla noia, resistenza ed apatia.
  • Dolore ai piedi: è indice di depressione, paura ad avanzare, mancanza di radicamento e di concretezza.

Concludendo se la negatività mentale è in grado di stimolare il dolore fisico, il piacere fisico è capace di stimolare l rilassamento ed il benessere.

Per tanto bisogna cercare di attrarre situazioni piacevoli nella propria vita, evitando di avere un atteggiamento negativo che non permette di attirare a se cose positive.

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