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L’elicriso: le proprietà, gli utilizzi e la coltivazione.

L’elicriso è una pianta spontanea tipica della macchia mediterranea; è molto conosciuta e usata sin dall’antichità, grazie alle sue molteplici proprietà medicamentose.I suoi fiori, di colore giallo-dorato, sin dai tempi remoti sono simbolo di eternità e sono legati al culto del Sole.
Questi hanno la caratteristica che una volta raccolti si conservano per tantissimo tempo, dando l’impressione di non seccarsi mai.L’elicriso è una pianta straordinaria, capace di crescere nei terreni più ardui e poveri, ma con i giusti accorgimenti, si può adattare anche alla coltivazione domestica.

L’elicriso è una pianta spontanea e perenne, con un gradevole odore aromatico.
È originaria del Mediterraneo ed e’ proprio la specie più importante della macchia mediterranea, capace di vegetare in zone molto difficili da colonizzare tipo scarpate rocciose, campi abbandonati e pietraie.
Questa pianta è presente in particolare nei paesi dell’Europa meridionale e dell’Africa nordoccidentale.
Mentre in Italia è possibile trovarla soprattutto al Sud e nelle Isole, raramente al Nord.


La pianta di elicriso ha una altezza che va dai 25 ai 70 cm, ha portamento cespuglioso con una folta ramificazione di colore grigio-cenere e con i rami più giovani ricoperti di piccoli peli lisci che, con il tempo, tendono a distaccarsi.
Le foglie dell’elicriso sono pelose e di colore grigio-cenere, lunghe dai 15 ai 35 mm e larghe poco più di 1 mm.
Invece i fiori sono lunghi dai 3 ai 3,5 mm, sono di colore giallo dorato, con una forma di tubo a trombetta che si allarga all’apice, con 5 denti triangolari.
I fiori d’elicriso si trovano riuniti in infiorescenze a capolino, formate da circa 15 fiori singoli e i capolini si riuniscono in corimbi, in numero di 25-35.
I frutti sono degli acheni di lunghezza 3-5 mm, di forma ovato-oblunga.
La parte apicale dell’infiorescenza porta un pappo di peli semplici e decidui che possono essere disseminati con facilità dal vento e dagli altri agenti atmosferici.

La fioritura di questa pianta inizia da fine aprile-inizio maggio nelle zone costiere, e in giugno-luglio nelle zone più alte.
Possiede una fioritura massiva e i singoli capolini riescono a mantenere invariato il loro colore per più di 20 giorni.
Mentre, la fruttificazione, con la maturazione degli acheni, avviene  30-50 giorni dopo la fioritura.

Proprietà e l’utilizzo in medicina dell’eliciriso.

L’elicriso è sempre stato utilizzato nella medicina popolare, grazie alle sue numerose proprietà derivate soprattutto dalle infiorescenze, che devono essere raccolte prima della completa fioritura.
In più dai fiori d’elicriso è possibile estrarre un prezioso olio essenziale.Il beneficio più importante che si può trarre dell’elicriso è quello antiossidante, dovuto all’elevato contenuto in polifenoli, flavonoidi e cumarine; che sono sostanze capace di proteggerci dai radicali liberi del tipo ROS.


Altre proprietà medicinali dell’elicriso sono:
        •       Antiallergiche con azione antistaminica;
        •       Antinfiammatorie;
        •       Antieritematose;
        •       Fotoprotettive;
        •       Espettoranti con azione balsamica;
        •       Anticatarrali;
        •       Cicatrizzanti;
        •       Antiepatotossiche;
        •       Spasmolitiche;
        •       Ipocolesterolizzanti;
        •       Antibatteriche e antifungine.

E proprio grazie a queste proprietà l’elicriso può essere utilizzato per curare in modo naturale:
        •       Riniti
        •       Bronchiti asmatiche
        •       Affezioni dell’apparato respiratori
        •       Dermatiti, psoriasi ed eczemi
        •       Nevralgie
        •       Edemi post-flebitici
        •       Artrite
        •       Insufficienze e congestioni epatiche
        •       Come fungistatico ad esempio per la Candida
        •       Come diuretico naturale.

Inoltre bisogna sapere che i fiori essiccati dell’elicriso possono essere utilizzati per la preparazione di infusi, tisane e sciroppi. Queste preparazioni sono utili per i disturbi respiratori ed epatici e per fare impacchi in caso d’infiammazioni oculari.
Mentre l’olio essenziale d’elicriso deve essere impiegato per uso esterno, ed è ottimo per le infiammazioni connettivali e i dolori reumatici; infatti sovente lo si può trovare in apposite pomate. In generale l’elicriso è molto usato in campo erboristico come ingrediente per la formulazione di prodotti antiinfiammatori e antisettici naturali.

L’elicriso viene utilizzato anche nel settore alimentare, come aromatizzante per i cibi, mentre l’oleolito si usa come integratore alimentare.In più nei tempi passati, questa pianta veniva usata anche per l’artigianato; infatti in Sicilia con le parti vegetative si eseguivano lavori d’intreccio.Per quanto riguarda la cosmetica, l’elicriso, è usato come componente di preparati per pelli atoniche.Questa pianta è impiegata anche per scopi ornamentali, visto il persistente colore giallo-oro, è usata come fiore reciso secco in mazzetti o composizioni.

La coltivazione dell’elicriso nel
proprio giardino.

L’elicriso può essere coltivato in giardino a formare aiuole o siepi, per poi usufruire in ogni momento delle sue proprietà e benefici. Come esigenze ambientali è necessario sapere che non ha una grande resistenza al gelo, per tanto bisogna proteggerlo dai freddi invernali.
Ha bisogno di moltissima luce, quindi per avere una fioritura rigogliosa occorre posizionare la pianta in un punto molto soleggiato.

La propagazione dell’elicriso può avvenire per seme, che deve essere raccolto alla fine dell’estate, per poi essere conservato  in un luogo fresco e asciutto.
La semina si effettua in primavera, in piccoli vasi, che andranno poi travasati in contenitori più grandi, man mano che la pianta cresce.
Quando si parte dal seme, la messa a dimora nel terreno può avvenire nella primavera dell’anno successivo.
In realtà può essere seminato pure nel mese di settembre, subito dopo la raccolta del seme, con l’accortezza di proteggere   le piantine durante l’inverno.
Inoltre l’elicriso può essere propagato anche per via vegetativa, mediante talea e suddivisione dei cespi.
Le talee devono essere prelevate dalla cima, devono avere una  lunghezza di circa 4 cm e devono essere impiantate a fine dell’inverno per poi  tenerle in un luogo protetto, tipo una piccola serra da balcone.
Una talea ha una probabilità molto alta di radicazione che avviene in 30-40 giorni.
Mentre se si opta per la suddivisione dei cespi, sempre da effettuare in primavera, si hanno piantine già dotate di apparato radicale.
Queste piantine in vaso possono essere acquistate anche nei vivai e potranno essere messe con facilità a dimora in giardino.

Infine l’elicriso predilige i suoli poveri, terreni leggeri, tipo sabbiosi o rocciosi, con un ottimo drenaggio e un pH un po’ basico.Questa pianta vive in natura in ambienti aridi o semi-aridi, per cui non richiede grandi apporti idrici.
Ma bisogna precisare che se coltivata in giardino, è necessaria l’irrigazione nelle prime fasi di crescita e subito dopo il trapianto in piena terra.
L’elicriso inoltre non ama terreni troppo fertili, per cui la concimazione può essere evitata.

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