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Il tarassaco ,come poterlo riconoscere ed utilizzare.

tarassaco

LA PIANTA DEL TARASSACO
Il tarassaco, Taraxacum officinale, che fa parte della Famiglia delle Asteraceae, è una pianta che cresce spontaneamente in tutta Italia e fino ad un’altitudine di 2000 metri.

È una pianta molto conosciuta e a seconda la zona in cui ci si trova, assume diversi nomi tipo: dente di leone, dente di cane, soffione, pisciacane, in pratica ogni regione ha un suo termine dialettale per chiamarlo.
Però a volte è chiamato, erroneamente, cicoria selvatica ma in realtà la cicoria selvatica è una pianta diversa con un bellissimo fiore viola/azzurro.

COME RICONOSCERE IL TARASSACO.
La pianta del tarassaco è molto diffusa poiché non ha bisogno di terreni e di esposizioni particolari, preferisce solo spazi aperti, soleggiati o a mezzombra.
Molto facilmente, questa pianta, la si può trovare in luoghi incolti, prati, ai margini dei boschi e lungo i sentieri.
Il tarassaco è una pianta erbacea perenne, che possiede  una robusta radice fittonante, foglie radicali  ( che partono direttamente dalla radice ) semplici, oblunghe, lanceolate e lobate,

con margine dentato, senza stipole, disposte a rosetta alla base, con evidente nervatura centrale.I suoi fiori sono di colore giallo vivo, riuniti in capolini apicali portati da un lungo

stelo alto anche 40 cm, liscio e cavo al suo interno. 
Una caratteristica importante del tarassaco è il soffione formato da semi provvisti di pappo, cioè di peli che si trovano all’apice dei frutti.
Questa pianta può essere utilizzata in cucina, sia le foglie, i boccioli ed i fiori.
Il momento migliore per poter raccogliere le foglie è la primavera, visto che sono piccole e tenere.
Il tarassaco fiorisce da marzo fino ad ottobre.

LE PROPRIETÀ DEL TARASSACO.
Il tarassaco ha poche calorie e precisamente 100 grammi contengono solo 45 calorie.
È ricco di fibre, minerali come: calcio, potassio e magnesio, vitamina A, C e carotenoidi.
Possiede proprietà diuretiche, disintossicanti, purificanti, antinfiammatorie, antiossidanti che lo rendono perfetto da consumare durante il periodo primaverile.

COME UTILIZZARE Il TARASSACO  IN CUCINA.
Le foglie di questa pianta sono ottime sia crude che cotte ma se si vogliono consumare crude è importante raccoglierle quando sono ancora piccole e tenere, poiché crescendo

hanno la tendenza a diventare amare.
Inoltre crude conservano tutte le loro proprietà e possono essere aggiunte alle insalate.
Mentre se si vogliono mangiare da cotte vanno bollite in acqua e condite con olio, limone e sale oppure essere ripassate in padella con aglio ed olio.
Poi le foglie di tarassaco sono buone anche aggiunte nelle frittate o nelle zuppe.Per quanto riguarda i fiori di tarassaco,  sono ottimi per poter preparare delle confetture da

abbinare ai formaggi o da spalmare sul pane.
Sempre con i fiori si può preparare  lo sciroppo di tarass, noto anche come miele di tarassaco, simile appunto al miele sia per il sapore che per la consistenza.

Per finire i boccioli di tarassaco possono essere conservati sott’aceto o sotto sale e in questo modo il loro sapore ricorderà molto quello dei capperi.

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